In breve
Patente Facile e' il programma che CityGraph Napoli realizza per le autoscuole, e serve a due cose: preparare le schede di esercizi per gli allievi e tenere il filo diretto fra istruttore e allievo. La scheda si prepara in meno di un minuto e puo' essere una simulazione d'esame con il formato ufficiale del Paese scelto, una scheda su uno o piu' argomenti, una scheda fatta solo con le domande che quell'allievo ha gia' sbagliato, oppure quella con le domande che sbagliano quasi tutti. Se l'allievo la fa sul telefono si corregge da sola: alla fine vede quali ha sbagliato, qual era la risposta giusta e il perche' scritto in parole semplici; se l'autoscuola preferisce la carta, la stessa scheda si stampa con i segnali disegnati, il foglio risposte e la griglia di correzione per l'istruttore. Da tutte le schede fatte il programma tira fuori due cose che servono davvero: gli errori divisi per argomento, cosi' si sa su cosa insistere a lezione, e un semaforo che dice quando l'allievo e' pronto per prenotare l'esame, perche' ha superato le ultime tre simulazioni. Patente Facile copre tutte le categorie armonizzate in Europa dalla direttiva 2006/126/CE, dall'AM dei quattordicenni fino a CE, DE e CQC, e conosce il formato della prova di teoria di dodici Paesi: Italia trenta affermazioni vero o falso in venti minuti con tre errori ammessi, Francia quaranta domande a risposta multipla, Spagna e Portogallo trenta domande con tre errori, Germania a punteggio con dieci punti di errore ammessi, Paesi Bassi sessantacinque domande, Belgio cinquanta, Irlanda quaranta, Romania, Polonia, Grecia e Austria; per l'Italia conosce anche il formato delle categorie superiori, quaranta domande in quaranta minuti con quattro errori. Ogni numero resta modificabile a mano quando si crea la scheda. L'allievo straniero puo' studiare nella sua lingua: la banca domande e' multilingua e ogni allievo ha la sua, cosi' il ragazzo che dara' l'esame in Germania puo' esercitarsi in inglese o in tedesco. Ogni allievo ha un link personale da aprire sul telefono, senza password e senza scaricare niente da uno store: da li' fa le schede, ripassa i suoi errori, scrive all'istruttore e chiede le guide, e l'istruttore conferma o sposta dall'agenda. Dentro ci sono anche la scheda della pratica dall'iscrizione alla patente, le scadenze del foglio rosa e dei documenti, gli avvisi a tutta la classe e le statistiche dell'autoscuola. I segnali stradali sono disegnati dal programma stesso, quindi non ci sono immagini da comprare e si stampano bene anche in bianco e nero. La banca domande di serie e' scritta da noi sul programma d'esame europeo e resta modificabile: l'autoscuola puo' cambiare le domande, spegnerle, aggiungerne di proprie e importarle da un file CSV.
- Per chi: autoscuole e istruttori, in Italia e negli altri Paesi dell'Unione europea; informazioni e prezzo su richiesta (licenza, noleggio annuale o assistenza)
- Il problema che risolve: l'istruttore non sa chi ha studiato davvero e chi no, le schede su carta si correggono a mano una per una, gli allievi stranieri restano indietro perche' non capiscono le domande, e i messaggi si perdono fra WhatsApp, telefonate e bigliettini
- Schede pronte in un minuto: simulazione d'esame, su un argomento, sui soli errori dell'allievo o sulle domande piu' sbagliate
- Correzione automatica se la fa sul telefono, con la spiegazione di ogni errore in parole semplici
- Schede stampabili su carta con i segnali disegnati, il foglio risposte e la griglia di correzione
- Tutte le categorie europee: AM, A1, A2, A, B1, B, B96, BE, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE e CQC
- Il formato d'esame di dodici Paesi europei, sempre modificabile a mano sulla singola scheda
- Banca domande multilingua: ogni allievo studia nella sua lingua, con importazione da CSV
- Gli errori divisi per argomento e il semaforo che dice quando e' pronto per l'esame
- Chat diretta istruttore-allievo, avvisi a tutta la classe e prenotazione delle guide dal telefono
- Link personale per l'allievo: nessuna password, nessuna app da scaricare dagli store
- Nessun canone: gira su un normale hosting PHP con SQLite, i dati restano all'autoscuola
Pubblicato il · Aggiornato il · Autore: CityGraph Napoli (Claudia D'Urso, titolare)
Il problema, detto come sta
Un allievo viene a lezione, ascolta, dice di sì con la testa e se ne va. A casa doveva fare i quiz. Li ha fatti? Forse. Quanti? Su cosa sbaglia? Non lo sa nessuno, nemmeno lui.
Le schede su carta qualcosa la dicono, ma vanno corrette una per una, di sera, e il giorno dopo il foglio è già finito in fondo alla cartella. Le app di quiz che i ragazzi si scaricano da soli sono anche fatte bene, ma voi non vedete niente: non sapete chi le usa, quanto, e con che risultati.
Poi ci sono i ragazzi stranieri, che sono sempre di più: la teoria la capirebbero anche, ma non capiscono la domanda, e restano indietro per un motivo che non c'entra niente con la guida.
Il punto non è fare più quiz. È sapere chi sta indietro e su cosa, prima che sia il giorno dell'esame a dirvelo.
La scheda si prepara in meno di un minuto
Si sceglie che tipo di scheda serve, e il programma la costruisce:
- Simulazione d'esame: prende il formato ufficiale del Paese e della categoria dell'allievo. Per l'Italia categoria B sono trenta affermazioni vero o falso, venti minuti, tre errori ammessi. Per le categorie superiori quaranta domande in quaranta minuti.
- Su un argomento: solo precedenze, solo segnali di divieto, solo alcol e sicurezza. Quello che avete spiegato oggi a lezione.
- Sui suoi errori: la scheda è fatta soltanto con le domande che quel ragazzo ha già sbagliato. È la funzione che fa la differenza, ed è anche quella che a mano non si può fare.
- Le più difficili: le domande che sbaglia la maggior parte degli allievi, calcolate sui risultati veri della vostra autoscuola.
Poi si spunta chi deve farla — uno, tre, tutta la classe — e si mette una data entro cui consegnarla. Ognuno riceve il suo avviso.
Se la fa sul telefono, si corregge da sola
L'allievo apre il suo link e comincia. Una domanda per volta, scritta grande, con il segnale disegnato quando serve, i pallini in alto che mostrano a che punto sta e il timer che scende come all'esame vero. Se chiude il telefono per sbaglio, le risposte che ha già dato non si perdono.
Alla fine preme «consegna» e vede subito com'è andata: quanti errori, se sarebbe stato promosso, e soprattutto le domande sbagliate una per una, con la risposta giusta segnata in verde e il perché scritto in parole semplici: non «errato», ma «il giallo impone di fermarsi, a meno che il veicolo sia già così avanti da non potersi arrestare in sicurezza».
Dall'altra parte, sul vostro cruscotto, la scheda compare appena consegnata, già corretta, con gli errori raggruppati per argomento. Da lì con un tasto gli assegnate il ripasso su quegli stessi errori, o gli scrivete due righe.
E se preferite la carta, la carta resta
Molte autoscuole lavorano ancora sul foglio, e va benissimo. La stessa scheda si stampa: intestazione con il nome dell'autoscuola e dell'allievo, le domande numerate con i segnali disegnati (nitidi anche in bianco e nero, perché sono disegni e non fotografie), le caselline V e F o le lettere da barrare.
Per voi c'è la copia con le risposte giuste e la griglia di correzione su una pagina a parte. E se poi volete che il risultato entri nelle statistiche del ragazzo, aprite la scheda sul programma e segnate quello che ha risposto: in un minuto la correzione è dentro, e da quel momento conta anche lei per gli errori per argomento e per il semaforo.
Il semaforo: quando è pronto per l'esame
Ogni scheda consegnata lascia un dato. Messi insieme, diventano le due cose che servono a decidere:
Gli errori per argomento. Una barra per ogni argomento del programma: verde sopra il novanta per cento di risposte giuste, giallo sopra il settantacinque, rosso sotto. Si vede in un colpo d'occhio che quel ragazzo sui segnali va benissimo e sulle precedenze continua a cadere. Ed è esattamente l'argomento su cui gli preparate la prossima scheda.
Il semaforo. Verde quando ha superato le ultime tre simulazioni, giallo quando ci è vicino, rosso quando deve ancora lavorarci. Sul cruscotto c'è l'elenco di chi è diventato verde: sono quelli a cui potete prenotare l'esame senza incrociare le dita.
Le stesse barre le vede anche l'allievo sul suo telefono. Fa impressione quanto cambi studiare quando uno vede la barra rossa diventare gialla.
Tutte le patenti, e non solo quelle italiane
Le categorie sono armonizzate in tutta l'Unione europea dalla direttiva 2006/126/CE: la sigla vale uguale in ogni Stato membro. Ci sono tutte: AM (ciclomotori, dai quattordici anni), A1, A2, A per le moto, B1 e B, B96 e BE per il rimorchio, C1, C1E, C, CE per i camion, D1, D1E, D, DE per gli autobus e la CQC.
Quello che cambia da Paese a Paese è la prova di teoria, e il programma la conosce:
- Italia: 30 affermazioni vero o falso, 20 minuti, 3 errori (40 domande in 40 minuti con 4 errori per le categorie superiori).
- Francia: 40 domande a risposta multipla, servono 35 risposte giuste.
- Spagna e Portogallo: 30 domande, 3 errori ammessi.
- Germania: a punteggio, ogni domanda vale da 2 a 5 punti e si viene bocciati oltre 10 punti di errore.
- Paesi Bassi 65 domande, Belgio 50, Irlanda 40, e poi Romania, Polonia, Grecia e Austria.
Quando scegliete Paese e categoria, numero di domande, minuti ed errori ammessi si impostano da soli; restano comunque tre caselle che potete cambiare a mano, perché le regole cambiano e chi lavora in quel Paese le sa meglio di un programma.
Il ragazzo straniero studia nella sua lingua
Ogni allievo ha la sua lingua, indipendente da quella dell'autoscuola. Chi è arrivato da poco e farà l'esame in Italia può esercitarsi in inglese per capire il concetto, e passare all'italiano quando la lingua non è più l'ostacolo. Chi torna in Germania e darà l'esame lì può studiare direttamente in tedesco.
Nella banca ci sono domande in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco, con la spiegazione nella stessa lingua. La pagina della banca domande vi dice quante ne avete per ogni lingua e per quale esame bastano: se in francese non ne avete ancora quaranta, ve lo scrive chiaro invece di darvi una scheda più corta senza dire niente.
La comunicazione: il filo che non si perde
Ogni allievo ha un link personale da aprire sul telefono. Niente password da ricordare, niente applicazione da cercare negli store: si manda su WhatsApp con un tasto e si può aggiungere alla schermata del telefono come se fosse un'app.
- Vi scrive e gli rispondete, in una chat che resta dentro la sua scheda: niente più messaggi persi fra il telefono personale e quello dell'ufficio.
- Chiede la guida dicendo giorno e ora che gli farebbero comodo; a voi arriva come richiesta da confermare, e con un tasto confermate o dite che non si può. In tutti e due i casi lui viene avvisato.
- Avviso a tutta la classe: «domani la lezione di teoria comincia alle 18:30» arriva a tutti in un colpo.
- Vede le sue guide fatte, quelle che restano comprese nel pacchetto e la prossima in programma.
E poi tutto il resto della pratica
Scheda dell'allievo con l'avanzamento dall'iscrizione alla patente: iscritto, teoria, esame di teoria, foglio rosa, guide, esame di guida, patentato. Scadenze del foglio rosa e dei documenti, con l'avviso prima che scadano. Agenda settimanale delle lezioni di teoria, delle guide e degli esami, divisa per istruttore. Quota e pagato, guide comprese e guide fatte. Statistiche: a che punto sono gli allievi, quante schede si superano, gli argomenti su cui va peggio tutta la classe, le domande che sbagliano quasi tutti, le guide per istruttore.
E la banca domande è vostra: potete correggere una domanda, spegnerla, scriverne di nuove con il segnale scelto da un elenco, e importarne quante volete da un file CSV. Le domande di serie sono scritte da noi sul programma d'esame europeo: non sono il quiz ufficiale del ministero, che resta di chi lo pubblica.
Quanto costa tenerlo acceso
Niente. Gira su un normale hosting con PHP 8 — anche quello del sito dell'autoscuola — e il database è un file. Nessun canone mensile, nessun costo per allievo, nessun limite al numero di schede. I segnali sono disegnati dal programma, quindi non ci sono nemmeno immagini da pagare.
I dati — allievi, risultati, messaggi, documenti — restano sul vostro spazio. Il giorno che volete portarli altrove, è un file da copiare.