Termini d'uso
Le regole per usare Luce in modo sicuro e rispettoso. Leggile con calma: sono scritte in modo semplice, ma hanno valore di accordo tra te e chi gestisce la rete.
Versione dimostrativa: non inserire dati reali. In questa versione i file che carichi non arrivano al server, le persone e i casi sono inventati e tutto viene azzerato ogni giorno.
1. Chi gestisce la rete
Luce è gestita da , ente senza scopo di lucro (di seguito "il gestore"). Il software è realizzato e ospitato da CGFA (www.citygraphnapoli.it). Per qualsiasi domanda: .
Usando l'app accetti questi termini. Come trattiamo i tuoi dati è spiegato nell'informativa sulla privacy.
2. Cos'è Luce
Luce è la rete mondiale che fa luce su ogni malattia. È gratuita, senza pubblicità, in 117 lingue. Mette in contatto pazienti e familiari con una rete di professionisti verificati: medici, infermieri, farmacisti, psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti, assistenti sociali, mediatori culturali e interpreti, associazioni di pazienti e volontari.
- L'app legge i tuoi documenti e li mette in ordine in una scheda: sintesi, linea del tempo, malattia e stadio come scritti nei referti, esami, terapie, domande da fare al medico.
- I professionisti della rete studiano il caso e danno il loro parere, anche insieme in un consulto di gruppo.
- La bacheca delle richieste di supporto aiuta a trovare un farmaco introvabile, un trasporto, un alloggio, un interprete e altri aiuti pratici.
- I gruppi di sostegno e la Biblioteca dei casi aiutano a non sentirsi soli e a imparare dai casi simili.
3. Cosa Luce NON è
La regola d'oro: l'app ordina e prepara; il parere lo dà sempre un professionista.
- L'app non dà consigli di cura, non dice quale terapia fare, non calcola prognosi o rischi e non interpreta immagini (come TAC, risonanze o radiografie).
- L'app non è un dispositivo medico ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745 e non è un sistema di intelligenza artificiale ad alto rischio ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act).
- La scheda è preparata automaticamente dai tuoi documenti e può contenere errori: per questo ogni dato mostra la frase originale da cui è stato preso.
- Il parere della rete non sostituisce la visita, la diagnosi né la prescrizione del tuo medico. Portalo sempre al tuo medico curante, che conosce te e la tua storia.
4. Non è per le urgenze
Se stai male adesso, o pensi che sia un'emergenza, non usare l'app: chiama subito il 112 (o il numero di emergenza del tuo paese) o il tuo medico. Le risposte della rete possono arrivare dopo ore o giorni, o non arrivare.
5. Gratuità
- Luce è gratuita per pazienti, familiari e professionisti, senza pubblicità e senza vendita di dati.
- Nessuno, dentro l'app, può chiederti soldi: né il gestore, né i professionisti, né altri utenti. Se qualcuno lo fa, segnalalo.
6. Chi può usare l'app
- Pazienti e familiari o persone che assistono un malato, senza bisogno di account.
- Per i minori di 14 anni il caso lo apre chi esercita la responsabilità genitoriale.
- I professionisti e le associazioni entrano nella rete solo dopo l'iscrizione e la verifica, dall'area dei professionisti.
7. Regole per pazienti e familiari
- Dati veri, ma anonimi: carica documenti veri, perché un parere su dati sbagliati non serve. Prima di inviare, controlla l'anteprima e togli tutto ciò che ti identifica e che l'app non ha tolto.
- Solo dati che hai il diritto di condividere: tuoi, oppure di una persona che assisti e che è d'accordo, o di cui hai la responsabilità legale (per esempio un figlio minore). Non caricare documenti di altre persone senza averne titolo.
- Sei responsabile di ciò che carichi e scrivi. Non caricare documenti falsi o modificati.
- Conserva il link segreto del tuo caso: chi lo ha può aprirlo. Se lo perdi, non possiamo ricostruirlo.
- Usa i pareri ricevuti per parlarne con il tuo medico curante, non per cambiare da solo una cura.
8. Regole per i professionisti
- Verifica: l'iscrizione è valida solo dopo la verifica del gestore (albo o ordine professionale, o equivalente estero, per i sanitari; codice fiscale o iscrizione al RUNTS per le associazioni). Devi dare informazioni vere e avvisare se la tua iscrizione all'albo cambia o viene sospesa.
- Chi vede cosa: solo i professionisti sanitari verificati vedono i casi clinici. Volontari e associazioni vedono solo le richieste di supporto.
- Responsabilità professionale: i pareri che scrivi sono tuoi e ne rispondi personalmente, secondo la legge e il codice deontologico della tua professione. Scrivi un parere basato sui documenti ricevuti, indicando i suoi limiti (per esempio che non hai visitato la persona) e invitando sempre a parlarne con il medico curante.
- Segreto professionale: quello che leggi nella rete è coperto dal segreto professionale. Non copiare, non diffondere e non usare i casi fuori dalla rete.
- Niente prescrizioni: nella rete non si fanno ricette né prescrizioni.
- Niente pubblicità e niente soldi: è vietato pubblicizzare il proprio studio, la propria struttura o propri prodotti, chiedere denaro o proporre visite private a pagamento attraverso l'app.
- Distintivo "Esperto di riferimento": lo assegna il gestore. Chi lo ha coordina il consulto di gruppo e scrive il "parere condiviso", che riassume i contributi e indica in modo motivato accordi e disaccordi. Il gestore può togliere il distintivo.
- Videoconsulto: si svolge con il servizio Videocall CGFA tramite un link esterno, con le stesse regole di questa rete.
9. Richieste di supporto
Chiunque, anche senza account, può chiedere aiuto: farmaco introvabile o in carenza, accesso a un farmaco, trasporto, alloggio vicino all'ospedale, assistenza a casa o infermieristica, supporto psicologico, parrucche e ausili, aiuto pratico (esenzioni, invalidità, permessi della Legge 104/1992), interprete, appelli per la donazione di sangue, piastrine o midollo.
- Indica solo la città, mai l'indirizzo.
- Non pubblicare numeri di telefono né altri contatti: il contatto avviene attraverso l'app.
- La richiesta passa da "aperta" a "presa in carico" a "risolta". La prende in carico solo un professionista, un'associazione o un volontario verificato.
- Il gestore non garantisce che ogni richiesta trovi una risposta.
10. Regole sui farmaci
È vietato vendere, scambiare o regalare farmaci tra privati, anche se avanzati, anche se gratis. In Italia i medicinali si possono vendere solo nelle farmacie e negli esercizi autorizzati (D.lgs. 219/2006), e molti farmaci, per esempio quelli oncologici, si usano solo in ospedale.
La rete può aiutarti solo in modo legale:
- a trovare il farmaco in farmacie, ospedali e distributori, e a consultare l'elenco dei farmaci carenti dell'AIFA (www.aifa.gov.it);
- a capire i canali legali che passano dal tuo medico: l'uso compassionevole (DM 7 settembre 2017), il fondo AIFA del 5% (art. 48, comma 19, Legge 326/2003), la partecipazione a uno studio clinico. È sempre il medico a fare la richiesta;
- a conoscere i programmi autorizzati di recupero e donazione dei farmaci, come il Banco Farmaceutico (www.bancofarmaceutico.org) e le onlus autorizzate ai sensi della Legge 166/2016.
I messaggi che offrono o chiedono farmaci tra privati vengono rimossi.
11. Raccolte fondi e donazioni
- Raccolte fondi: solo tramite enti verificati, con un link esterno alla pagina ufficiale dell'ente. Dentro l'app non passano mai soldi tra privati.
- Donazione di sangue, piastrine e midollo: gli appelli rimandano solo ai centri trasfusionali ufficiali e ai registri dei donatori, come il Registro italiano donatori di midollo osseo (IBMDR, www.ibmdr.galliera.it). Non si organizzano donazioni dirette tra persone.
12. Gruppi di sostegno
- Entri in un gruppo solo se lo vuoi tu, con persone che hanno un caso simile e che hanno dato anche loro il consenso.
- I gruppi sono moderati. I messaggi sono tradotti nella lingua di chi legge.
- Niente consigli di cura: si condividono esperienze, non terapie. Per le cure, parla con il tuo medico.
- Rispetto: niente offese, niente pressioni, niente richieste di dati personali o di soldi.
13. Biblioteca dei casi
La Biblioteca dei casi raccoglie casi anonimi con il loro parere, pubblici, per aiutare tutti a studiare. Un caso entra nella Biblioteca solo se la persona ha dato il consenso, e lo pubblica il gestore dopo un controllo. I casi della Biblioteca sono esempi: non valgono come parere per il tuo caso.
14. Contenuti e comportamenti vietati
- Dati di altre persone senza averne titolo; documenti falsi.
- Vendita, scambio o regalo di farmaci; richieste di denaro; pubblicità.
- Indirizzi, numeri di telefono o altri contatti personali pubblicati nelle richieste o nei gruppi.
- Cure non riconosciute presentate come efficaci, promesse di guarigione, informazioni false sulla salute.
- Offese, discriminazioni, molestie, minacce, contenuti illegali.
- Tentativi di entrare in aree o casi non tuoi, di aggirare le protezioni o di sovraccaricare il servizio.
15. Moderazione, segnalazioni e sospensione
- Puoi segnalare un contenuto che ti sembra illecito o contrario a queste regole con il modulo «Segnala un contenuto» che trovi in fondo a ogni pagina dell'app (anche senza account). Lo esaminiamo con attenzione e, se hai lasciato un'email, ti diciamo cosa abbiamo deciso e perché.
- Il gestore può rimuovere contenuti, sospendere o chiudere un profilo, togliere la verifica o il distintivo di esperto se queste regole non vengono rispettate. Quando togliamo un tuo contenuto o ti sospendiamo, ti spieghiamo il motivo, come prevede il Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act), e puoi chiedere che la decisione venga riesaminata.
- Le azioni dell'amministrazione vengono registrate.
16. Traduzioni automatiche
I messaggi sono tradotti automaticamente nella lingua di chi legge. Le traduzioni automatiche possono contenere errori, anche su parole mediche importanti. Per questo il testo originale è sempre visibile: se qualcosa non è chiaro, chiedi di spiegarlo con altre parole.
17. Studi clinici e informazioni generali
Gli studi clinici mostrati vengono dal registro pubblico ClinicalTrials.gov e le schede informative generali riportano le loro fonti. Sono informazioni da valutare con il tuo medico: la presenza di uno studio nell'elenco non vuol dire che tu possa o debba parteciparvi.
18. I contenuti che inserisci
I testi e i documenti che inserisci restano tuoi. Ci permetti di conservarli, mostrarli e tradurli solo per far funzionare la rete, nei limiti dei consensi che hai dato. Il software e il marchio dell'app appartengono ai rispettivi titolari.
19. Disponibilità del servizio
Facciamo il possibile perché l'app funzioni sempre, ma possono esserci interruzioni, per esempio per manutenzione o guasti. Il servizio è offerto gratuitamente e può cambiare nel tempo.
20. Limitazione di responsabilità
- Il gestore offre uno strumento per ordinare i documenti e mettere in contatto le persone. Non risponde dei pareri dei singoli professionisti, che ne rispondono personalmente, né delle decisioni di cura, che spettano a te e al tuo medico.
- Il gestore non risponde di errori della scheda automatica o delle traduzioni, che sei invitato a controllare con il testo originale sempre visibile.
- Queste limitazioni valgono nei limiti consentiti dalla legge. Restano salvi i casi di dolo o colpa grave (art. 1229 del Codice civile) e i diritti che la legge riconosce ai consumatori (D.lgs. 206/2005, Codice del consumo).
21. Legge applicabile e foro
Questi termini sono regolati dalla legge italiana. Se sei un consumatore, per ogni controversia è competente il giudice del luogo in cui risiedi o hai il domicilio (art. 66-bis del Codice del consumo). Restano salvi i diritti più favorevoli che ti riconosce la legge del paese in cui vivi.
22. Modifiche
Possiamo aggiornare questi termini, per esempio per nuove funzioni o nuove leggi. Aggiorniamo la data qui sotto e, se i cambiamenti sono importanti, te lo diciamo nell'app.
23. Contatti
Per domande, segnalazioni o reclami: .
Vedi anche
Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026