Luce
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Come funziona Luce

Luce è la rete mondiale che fa luce su ogni malattia. È gratuita, senza pubblicità, in 117 lingue. Carichi i tuoi referti, l'app li mette in ordine, e una rete di professionisti verificati li studia con te.

In 3 passi

  1. Carichi i referti. Una foto dal telefono o un PDF. L'app li legge sul tuo dispositivo e prepara una scheda chiara.
  2. Vedi cosa parte. Prima dell'invio controlli la scheda, senza il tuo nome e senza i dati che ti rendono riconoscibile. Scegli tu chi la legge.
  3. La rete risponde. Medici e altri professionisti verificati studiano il caso e rispondono nella tua lingua. Il parere lo porti al tuo medico curante.

Vale per qualsiasi malattia: l'oncologia ha un percorso dedicato, e poi cardiologia, neurologia, malattie rare, pediatria, diabete e tutte le altre specialità.

Versione dimostrativa: non inserire dati reali. In demo i file restano nel tuo browser e non arrivano al server; persone e casi sono inventati; tutto si azzera ogni giorno.

La regola d'oro

L'app ordina e prepara. Il parere lo dà sempre un professionista.

L'app non dice quale cura fare, non calcola prognosi o rischi e non legge le immagini. Il parere della rete va portato al tuo medico curante: non sostituisce la visita, la diagnosi né la prescrizione.

Non è per le urgenze. Se stai male adesso, chiama il 112 (o il numero di emergenza del tuo paese) o il tuo medico.

Per pazienti e familiari

Non serve nessun account. Vai con calma: puoi tornare indietro in ogni momento.

I 7 passi del nuovo caso

  1. Chi sei. Scegli se il caso è tuo o se assisti una persona cara.
  2. Qual è il problema. Cerca la malattia per nome, scegli "è un tumore", "non lo so" oppure la specialità.
  3. Lingua e paese. Indica la lingua in cui vuoi leggere e il paese. La città è facoltativa: mai l'indirizzo.
  4. I documenti. Carica i referti in PDF o fotografali con il telefono. Puoi anche scrivere la tua storia a parole tue e indicare i nomi da togliere. I documenti vengono letti sul tuo dispositivo.
  5. Controlla la scheda. L'app prepara una scheda: sintesi, linea del tempo, malattia e stadio come scritti nei referti, marcatori, esami, terapie, cosa manca, domande per il medico. Ogni dato mostra la frase originale. Puoi togliere ciò che non va e aggiungere domande.
  6. Guarda cosa parte. La scheda viene resa anonima: via nomi, indirizzi, telefoni, email, codici fiscali, numeri di cartella; la data di nascita diventa l'età. Vedi l'anteprima esatta, scrivi la tua domanda e scegli chi la legge: la rete della specialità oppure un solo professionista.
  7. Consensi e invio. Il consenso ai dati sulla salute è necessario per inviare. Gli altri sono facoltativi e revocabili: archivio dei casi simili, gruppo di sostegno, Biblioteca pubblica.

Dopo l'invio

Il fascicolo personale (facoltativo)

Se vuoi tenere tutto in un posto, apri il tuo fascicolo: entri con la tua email e un codice di 6 cifre, senza password. Raccogli cartelle, referti, esami e terapie in un'unica linea del tempo. Decidi tu con quale professionista condividerlo, e puoi revocare. Puoi scaricare tutto o cancellare tutto quando vuoi.

Per le malattie rare

Quando una malattia è rara, la cosa più difficile è trovare chi la conosce. Se dai il consenso all'archivio collegato, la rete cerca nel mondo i casi uguali o simili al tuo, e segnala i casi unici agli esperti di riferimento. Troviamo chi ha lo stesso problema nel mondo, anche se parla un'altra lingua.

Richieste d'aiuto

Nella bacheca degli aiuti puoi chiedere aiuto anche senza account:

Scrivi solo la città, mai l'indirizzo. Il contatto passa dall'app: nessun telefono pubblico. La richiesta è "aperta", poi "presa in carico" da una persona verificata, poi "risolta".

Farmaci: nell'app non si vendono, non si scambiano e non si regalano farmaci tra privati. La rete ti aiuta a trovarli nei canali legali e ti indirizza ai programmi autorizzati. Le regole complete sono nei termini d'uso.

Per i professionisti

Perché unirti. Trovi casi già in ordine, con la frase originale accanto a ogni dato, e puoi studiare con colleghi di altri paesi i casi rari e unici, quelli che da soli è difficile capire. È gratis e senza pubblicità: contribuisci quando puoi, anche con una sola riga, e per chi aspetta fa la differenza.

  1. Iscrizione dall'area dei professionisti: medici, infermieri, farmacisti, psicologi e psico-oncologi, fisioterapisti, nutrizionisti, assistenti sociali, mediatori culturali e interpreti, associazioni di pazienti, volontari.
  2. Verifica: il gestore controlla l'iscrizione all'albo o all'ordine (per le associazioni il codice fiscale o il RUNTS). Solo i sanitari verificati vedono i casi clinici; volontari e associazioni vedono le richieste di supporto.
  3. Bacheca: i casi già ordinati e anonimi della tua specialità e delle tue lingue, con la frase originale accanto a ogni dato.
  4. Consulto di gruppo: ognuno contribuisce per la sua area, dice se è d'accordo o no e perché, e può fare domande al paziente.
  5. Parere condiviso: l'esperto di riferimento, con il distintivo assegnato dal gestore, coordina e scrive il parere finale.
  6. Casi simili e statistiche: vedi i casi simili della rete, con il loro parere, e statistiche anonime solo per gruppi di almeno 10 persone.
  7. Videoconsulto con Videocall CGFA, tramite un link esterno.

Ogni messaggio è tradotto nella lingua di chi legge, con l'originale visibile.

La Biblioteca dei casi

La Biblioteca dei casi raccoglie casi anonimi con il loro parere, pubblici e aperti a tutti, per studiare e capire. Un caso entra nella Biblioteca solo con il consenso della persona, e lo pubblica il gestore dopo un controllo.

Lingue e accessibilità

Domande frequenti

Luce è davvero gratuita?

Sì. Luce è gratuita per pazienti, familiari e professionisti, senza pubblicità. Nessuno dentro l'app può chiederti soldi.

Devo registrarmi?

No. Puoi aprire un caso senza account: ricevi un codice e un link segreto. Il fascicolo personale, con email e codice di 6 cifre, è facoltativo.

L'app mi dice che cura fare?

No. L'app mette in ordine i tuoi documenti; il parere lo dà sempre un professionista, e va portato al tuo medico curante. L'app non è un dispositivo medico.

Chi legge il mio caso?

Solo i professionisti sanitari verificati della specialità del tuo caso, oppure il singolo professionista che scegli tu. Ricevono la scheda resa anonima, dopo che tu hai visto l'anteprima.

I miei dati vengono venduti?

No, mai. I documenti vengono letti sul tuo dispositivo, la scheda viene resa anonima prima dell'invio e i dati sul server sono cifrati. Tutti i dettagli sono nell'informativa sulla privacy.

Chi risponde ai casi?

Professionisti sanitari verificati della specialità del caso, oppure il singolo professionista che scegli tu. Il gestore controlla l'iscrizione all'albo o all'ordine. La rete è in avvio: non ci sono garanzie sui tempi di risposta.

In quali lingue funziona Luce?

In 117 lingue, comprese quelle che si scrivono da destra a sinistra. I messaggi sono tradotti automaticamente e l'originale resta sempre visibile, perché la traduzione automatica può sbagliare.

Funziona anche per le malattie rare?

Sì. Con il tuo consenso, la rete cerca nel mondo i casi uguali o simili al tuo e segnala i casi unici agli esperti di riferimento.

Posso chiedere un farmaco alla rete?

Puoi chiedere aiuto per trovarlo. La rete ti indica farmacie, ospedali e l'elenco dei farmaci carenti dell'AIFA, e i canali legali che passano dal tuo medico. Vendere, scambiare o regalare farmaci tra privati è vietato.

Posso cancellare tutto?

Sì. Puoi cancellare un caso, revocare i consensi facoltativi e, dal fascicolo, scaricare tutto o cancellare tutto quando vuoi. La cancellazione è vera.

Chi c'è dietro

Luce è pensata per essere gestita da un ente senza scopo di lucro [DA COMPILARE: nome dell'ente, ancora da costituire], titolare del trattamento dei dati. Il software è realizzato e ospitato da CGFA (CityGraph Napoli), che agisce come responsabile del trattamento. Questa è una versione dimostrativa: la rete di professionisti è in costruzione e non indichiamo numeri che non esistono ancora.

Fonti mediche

Le schede informative sono generali, mai personalizzate, e rimandano a fonti ufficiali: AIOM, ESMO, Istituto Superiore di Sanità, National Cancer Institute, Orphanet per le malattie rare e ClinicalTrials.gov per gli studi clinici.

Vedi anche

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Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026